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“Incanto d’Estate”, il quartetto d’archi dell’Arena di Verona a #CasteldelMonte

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Il quartetto d’archi dell’Arena di Verona arriva per la prima volta in Puglia per “Incanto d’Estate”, la manifestazione che, ormai da sei anni, dona alla nostra terra serate di grande musica.

Domani alle ore 20.30, nella splendida cornice del cortile ottagonale di Castel del Monte, il concerto di gala sarà dedicato al secondo centenario dalla nascita di Giuseppe Verdi.

I violini di Günther Sanin e Vincenzo Quaranta, la viola di Luca Pozza e il violoncello di Sara Airoldi porteranno nel maniero federiciano l’atmosfera dell’Arena più bella del mondo, trasponendo nel linguaggio cameristico l’autentica magia del tempio millenario. Ad arricchire la formazione veronese interverranno anche il clarinettista Giampiero Sobrino, Vice Direttore artistico della Fondazione Arena di Verona e il pianista Roberto Corlianò. A dar voce alle più celebri opere verdiane saranno il soprano Teresa Di Bari e il tenore Cataldo Caputo.

Ospite d’onore della serata di Gala sarà l’ambasciatore italiano Giovanni Caracciolo Di Vietri, attuale responsabile dell’ENIT, l’Agenzia Nazionale del Turismo.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Culturale Musicale Harmonia Vocis in collaborazione con il Gal Città Castel del Monte e la Città di Andria. Imprescindibile poi il contributo delle aziende private: Ascensori CMA, Torrevento, Casillo, Graffiti, SteelTech, D’Introno, Frantoio Muraglia, Cannillo Viticultori, BCC Andriese e Dell’Alta Murgia, Baldassarre Motors.

Nelle precedenti edizioni Incanto d’Estate ha ospitato altri artisti d’eccezione: la vocalist americana Cheryl Porter, il Maestro Claudio Scimone, direttore de I Solisti Veneti, Michele Mirabella, Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, per citarne solo alcuni.

«Molto, moltissimo si parla per fortuna di Verdi quest’anno (mai abbastanza in ogni caso), in occasione del bicentenario della nascita. Pensare al Maestro mettendo l’accento sulla sua straordinaria capacità di raccontare storie che toccano tutte le corde della umana vicenda, dai grandi temi  universali ai palpiti sommessi della sfera più intima di ciascuno di noi, ci consente di ricordare il nostro passato, ci aiuta a rendere meno invivibile il presente e ci insegna a non disperare in futuro»: così Giovanni Oliva, curatore musicale di Incanto d’Estate 2013, introduce i temi principali della serata.

La cornice del Castel del Monte, magica nella sua essenza, potrà però accogliere un numero ben definito di spettatori, in base ai limiti dettati dalle norme di sicurezza. Pertanto l’ingresso è garantito solo a chi è già in possesso dell’invito e lo esibisce all’ingresso.

(Fonte: CoratoLive.it)


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